[Radio] Per un podcast orizzontale e condiviso

mtms mtms a autistici.org
Sab 13 Maggio 2006 15:39:27 CEST


Fratelli e sorelle, compagne e compagni,
(tono solenne delle grandi occasioni)

anche per smuovere un pò le stagnanti acque di questa lista, riporto in
calce la proposta congiunta che Radio Dissident e Radio Hacktive
lanciano alle radio di movimento, e in primis alle emittenti che
trasmettono attraverso indivia.net, per realizzare _insieme_ un podcast
orizzontale e condiviso.

Adesioni, suggerimenti, critiche, consigli, correzioni, aggiustamenti
(e anche qualche canna se vi avanza ;)) sono ovviamente ben accetti.

Grazie in anticipo a chi avrà la pazienza di leggere il documento fino
alla fine.

mtms (a nome di Radio Dissident a Radio Hacktive)


                 Per un podcast orizzontale e condiviso
      Appello ai fratelli e alle sorelle delle radio di movimento
 
1. Un desolato presente, ma (forse) un luminoso futuro
Crediamo non sfugga a nessuno, anzi sia pure banale dirlo, che le
esperienze di comunicazione dal basso, in primis lo strumento della
radio web di cui amiamo occuparci, vivano un periodo difficile, un
desolato presente. Produciamo materiali audio, facciamo musica e
sperimentiamo nuove culture ma spesso per mancanza di ascolti, o meglio
mancanza di cultura dell'ascolto web, ci sentiamo frustrati, inutili e
vorremmo scomparire dalla rete. Da questo vogliamo cercare una via di
fuga, possibile, non certa, che vorremmo percorrere insieme ad altre
esperienze di comunicazione di movimento e dal basso.

2. E' improprio chiamarci radio?
Ci siamo chiamati radio ma questa definizione è forse impropria.
Svolgiamo assai sporadicamente le tipiche funzioni di una radio
tradizionale, spesso produciamo in base ad eventi o comunque su
appuntamenti fissi. Questo da una parte ci ha dato la possibilità di
sperimentare un nuovo mezzo di comunicazione, percependo meglio ciò che
differisce la comunicazione della rete dal tradizionale ascolto di una
radio in FM, dall'altra ci fa anche riflettere sulla necessità di creare
un linguaggio autonomo delle radio web e quindi pensare anche a forme
diverse di interazione con un utenza decisamente differente da chi, per
esempio, è solito ascoltare la radio in auto.

3. Cosa diamine sarebbe il podcast?
Definizioni dettagliate dei termini "podcast" (registrazione digitale
audio o video, scaricabile automaticamente da un software apposito,
messa a disposizione su Internet per chiunque si abboni ad una
trasmissione periodica) e "podcasting" (sistema che permette di
scaricare in modo automatico risorse audio o video, chiamate podcast,
utilizzando un "client" chiamato aggregatore o feeder) si possono
consultare su Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Podcast), mentre
sul sito di RadioPodcast.it (http://www.radiopodcast.it/?content=help_1)
si trova un'attenta disanima della tipologia degli utenti dei podcast e
dei vantaggi, rispetto all'ascolto diretto di una radio web, per chi non
ha una connessione permanente alla rete o non può collegarsi online
negli orari in cui una certa trasmissione va in onda.

4. Come si accede al podcast usando software libero
Pensiamo di sfondare una porta aperta, in questa sede, ribadendo che,
ove sia umanamente possibile, l'uso del software libero è un imperativo
etico, ancor prima che una scelta tecnica o politica. Per nostra fortuna
(e con buona pace della nota multinazionale che invece vorrebbe farci
credere che l'accesso al podcast sia possibile solo attraverso i propri
prodotti), di programmi liberi per il podcast ne esiste una miriade
(http://www.podcastingnews.com/topics/Podcast_Software.html) e, almeno
stavolta, non saremo costretti a scrivere migliaia di righe di codice
per reinventare la ruota. In via del tutto provvisoria e soggetta a
verifica sperimentale, la nostra scelta sui "client" da suggerire
all'utenza sarebbe caduta su Ipodder (http://www.ipodder.org) e
sull'ottimo Juice (http://juicereceiver.sourceforge.net/index.php) che
del citato Ipodder sarebbe la naturale evoluzione. Ovviamente entrambi i
software sono a sorgente aperto e rilasciati sotto licenza GPL.

5. Un podcast orizzontale e condiviso
La nostra proposta è realizzare un podcast, orizzontale e condiviso,
dove le radio web possano inserire, ciascuna in piena autonomia una
volta stabilito un minimo di standard tecnici comuni, i propri materiali
per raggiungere, anche attraverso questo strumento, un'utenza altra che
abbia ancora voglia di cercare contenuti differenti rispetto alla
miseria, politica e culturale, che ormai da troppo tempo ci propinano i
media mainstream. Il podcast potrebbe meglio mettere in comunicazione le
varie esperienze di radio, creare sinergie sui contenuti prodotti,
cercare di attivare quei meccanismi di diffusione e condivisione che ci
accumunano un po' tutti.

6. Due alternative tecniche
Tecnicamente parlando, esistono due strade per la realizzazione del
podcast. La prima è affidarsi in toto a servizi esterni, aprendo un blog
da qualche parte (ad es. su blogger.com) e passando il relativo feed RSS
a feedburner.com (o servizio analogo) che, in modo del tutto automatico
e trasparente, lo trasformerà in un vero e proprio podcast (un piccolo
esempio potete trovarlo all'indirizzo
http://feeds.feedburner.com/RadioDissident). Avrebbero accesso in
scrittura al blog le radio partecipanti ed il vantaggio di questo metodo
è che non ci sarebbe alcun bisogno di un repository centrale perché i
file audio potranno risiedere su qualunque server della rete.
La seconda strada, invece, prevede la disponibilità di un nostro server
sui cui far girare un programma libero chiamato Podcastamatic
(http://bradley.chicago.il.us/projects/podcastamatic), che in buona
sostanza è uno script perl, ed un repository centrale da qualche parte
(non necessariamente sul server) dove fare l'upload dei file audio
usando il protocollo ftp. Poi ci penserà Podcastamatic a generare il
feed per il podcasting e la relativa pagina web. L'evidente vantaggio di
questa soluzione è il controllo totale di tutto il processo.
Volutamente lasciamo aperte alla discussione entrambe le possibilità
perché ci rendiamo conto che alla base della decisione debba esserci una
precisa scelta politica e non solo squisitamente tecnica.
 
7. Dieci, cento, mille, diecimila radio web
Dall'esistenza di un podcast di movimento, orizzontale e condiviso,
trarrebbero sicuramente vantaggio le radio che nascono, ed auspichiamo
nasceranno, anche lontano dai grandi centri urbani, dove le realtà di
movimento non abbondano, perché avrebbero a disposizione da subito del
buon materiale da mandare in onda.

8. Una radio non è solo un megafono (ma neanche solo un jukebox)
Sul piano delle sinergie, proponiamo di offrire ampio spazio ai gruppi
rock (e non solo rock) emergenti che, passando attraverso una delle
radio partecipanti, potranno far inserire nel podcast uno o più loro
brani. Questo ci permetterà di interagire più strettamente con la scena
indie, con evidenti vantaggi sia per le radio web che per i gruppi.

9. Il nome della cosa
Siamo aperti a prendere in considerazione altre idee, ma il nome che al
momento proponiamo per il podcast di movimento è RANA. L'acronimo
starebbe per Radio Autonome Non Allineate :)

10. Conclusione: cosa abbiamo da perdere?
Concludiamo con un appello ai fratelli e alle sorelle delle radio di
movimento. Che la Rana, animale totemico a cui affidiamo i destini della
radiofonia online, lanci i primi segnali verso il mondo in ascolto ed
inondi la rete con il suo gracidìo. Il momento è ADESSO.


Radio Hacktive
Radio Dissident



-- 
 ((i)) | Dissidenze sonore e frattaglie rock
 Radio | http://radiodissident.blogspot.com
 Dissi | http://radio.dyne.org:8000/dissident.mp3
 dent  | http://stream.indivia.net:8000/dissident.ogg
-------------- parte successiva --------------
Un allegato non testuale è stato rimosso....
Nome:        non disponibile
Tipo:        application/pgp-signature
Dimensione:  189 bytes
Descrizione: Digital signature
Url:         https://liste.indivia.net/public/radio/attachments/20060513/dc982b2a/attachment-0005.bin 


Maggiori informazioni sulla lista radio