[Radio] Per un podcast orizzontale e condiviso
olmo a autistici.org
olmo a autistici.org
Dom 14 Maggio 2006 10:04:08 CEST
Un saluto a tutte le individualità emitenti,
sono om e partecipo all'esperienza di PRSN Progetto Radio Scatola Nera
www.scatolanera.ch Condivido l'analisi proposta dal neonato RANA, mi
pare una proposta particolarmente utile e realizzabile con non troppa
difficoltà.
Così a "naso", senza avere nozioni in materia, opterei per l'opzione
Podcastamatic in modo da avere il minor numero di intemediari fra noi e
gli uditori.
Giro nella nostra mailinglist la proposta e vi terrò aggiornati sullo
stato della discussione.
Colgo l'occasione per spammare qui il nostro archivio di audio
disponibili (noi usiamo come archivio radio.indymedia e teniamo
aggiornata la pagina "indice" con e107:
http://www.scatolanera.ch/download.php
ciao: om
Quoting mtms <mtms a autistici.org>:
> Fratelli e sorelle, compagne e compagni,
> (tono solenne delle grandi occasioni)
>
> anche per smuovere un pò le stagnanti acque di questa lista, riporto in
> calce la proposta congiunta che Radio Dissident e Radio Hacktive
> lanciano alle radio di movimento, e in primis alle emittenti che
> trasmettono attraverso indivia.net, per realizzare _insieme_ un podcast
> orizzontale e condiviso.
>
> Adesioni, suggerimenti, critiche, consigli, correzioni, aggiustamenti
> (e anche qualche canna se vi avanza ;)) sono ovviamente ben accetti.
>
> Grazie in anticipo a chi avrà la pazienza di leggere il documento fino
> alla fine.
>
> mtms (a nome di Radio Dissident a Radio Hacktive)
>
>
> Per un podcast orizzontale e condiviso
> Appello ai fratelli e alle sorelle delle radio di movimento
>
> 1. Un desolato presente, ma (forse) un luminoso futuro
> Crediamo non sfugga a nessuno, anzi sia pure banale dirlo, che le
> esperienze di comunicazione dal basso, in primis lo strumento della
> radio web di cui amiamo occuparci, vivano un periodo difficile, un
> desolato presente. Produciamo materiali audio, facciamo musica e
> sperimentiamo nuove culture ma spesso per mancanza di ascolti, o meglio
> mancanza di cultura dell'ascolto web, ci sentiamo frustrati, inutili e
> vorremmo scomparire dalla rete. Da questo vogliamo cercare una via di
> fuga, possibile, non certa, che vorremmo percorrere insieme ad altre
> esperienze di comunicazione di movimento e dal basso.
>
> 2. E' improprio chiamarci radio?
> Ci siamo chiamati radio ma questa definizione è forse impropria.
> Svolgiamo assai sporadicamente le tipiche funzioni di una radio
> tradizionale, spesso produciamo in base ad eventi o comunque su
> appuntamenti fissi. Questo da una parte ci ha dato la possibilità di
> sperimentare un nuovo mezzo di comunicazione, percependo meglio ciò che
> differisce la comunicazione della rete dal tradizionale ascolto di una
> radio in FM, dall'altra ci fa anche riflettere sulla necessità di creare
> un linguaggio autonomo delle radio web e quindi pensare anche a forme
> diverse di interazione con un utenza decisamente differente da chi, per
> esempio, è solito ascoltare la radio in auto.
>
> 3. Cosa diamine sarebbe il podcast?
> Definizioni dettagliate dei termini "podcast" (registrazione digitale
> audio o video, scaricabile automaticamente da un software apposito,
> messa a disposizione su Internet per chiunque si abboni ad una
> trasmissione periodica) e "podcasting" (sistema che permette di
> scaricare in modo automatico risorse audio o video, chiamate podcast,
> utilizzando un "client" chiamato aggregatore o feeder) si possono
> consultare su Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Podcast), mentre
> sul sito di RadioPodcast.it (http://www.radiopodcast.it/?content=help_1)
> si trova un'attenta disanima della tipologia degli utenti dei podcast e
> dei vantaggi, rispetto all'ascolto diretto di una radio web, per chi non
> ha una connessione permanente alla rete o non può collegarsi online
> negli orari in cui una certa trasmissione va in onda.
>
> 4. Come si accede al podcast usando software libero
> Pensiamo di sfondare una porta aperta, in questa sede, ribadendo che,
> ove sia umanamente possibile, l'uso del software libero è un imperativo
> etico, ancor prima che una scelta tecnica o politica. Per nostra fortuna
> (e con buona pace della nota multinazionale che invece vorrebbe farci
> credere che l'accesso al podcast sia possibile solo attraverso i propri
> prodotti), di programmi liberi per il podcast ne esiste una miriade
> (http://www.podcastingnews.com/topics/Podcast_Software.html) e, almeno
> stavolta, non saremo costretti a scrivere migliaia di righe di codice
> per reinventare la ruota. In via del tutto provvisoria e soggetta a
> verifica sperimentale, la nostra scelta sui "client" da suggerire
> all'utenza sarebbe caduta su Ipodder (http://www.ipodder.org) e
> sull'ottimo Juice (http://juicereceiver.sourceforge.net/index.php) che
> del citato Ipodder sarebbe la naturale evoluzione. Ovviamente entrambi i
> software sono a sorgente aperto e rilasciati sotto licenza GPL.
>
> 5. Un podcast orizzontale e condiviso
> La nostra proposta è realizzare un podcast, orizzontale e condiviso,
> dove le radio web possano inserire, ciascuna in piena autonomia una
> volta stabilito un minimo di standard tecnici comuni, i propri materiali
> per raggiungere, anche attraverso questo strumento, un'utenza altra che
> abbia ancora voglia di cercare contenuti differenti rispetto alla
> miseria, politica e culturale, che ormai da troppo tempo ci propinano i
> media mainstream. Il podcast potrebbe meglio mettere in comunicazione le
> varie esperienze di radio, creare sinergie sui contenuti prodotti,
> cercare di attivare quei meccanismi di diffusione e condivisione che ci
> accumunano un po' tutti.
>
> 6. Due alternative tecniche
> Tecnicamente parlando, esistono due strade per la realizzazione del
> podcast. La prima è affidarsi in toto a servizi esterni, aprendo un blog
> da qualche parte (ad es. su blogger.com) e passando il relativo feed RSS
> a feedburner.com (o servizio analogo) che, in modo del tutto automatico
> e trasparente, lo trasformerà in un vero e proprio podcast (un piccolo
> esempio potete trovarlo all'indirizzo
> http://feeds.feedburner.com/RadioDissident). Avrebbero accesso in
> scrittura al blog le radio partecipanti ed il vantaggio di questo metodo
> è che non ci sarebbe alcun bisogno di un repository centrale perché i
> file audio potranno risiedere su qualunque server della rete.
> La seconda strada, invece, prevede la disponibilità di un nostro server
> sui cui far girare un programma libero chiamato Podcastamatic
> (http://bradley.chicago.il.us/projects/podcastamatic), che in buona
> sostanza è uno script perl, ed un repository centrale da qualche parte
> (non necessariamente sul server) dove fare l'upload dei file audio
> usando il protocollo ftp. Poi ci penserà Podcastamatic a generare il
> feed per il podcasting e la relativa pagina web. L'evidente vantaggio di
> questa soluzione è il controllo totale di tutto il processo.
> Volutamente lasciamo aperte alla discussione entrambe le possibilità
> perché ci rendiamo conto che alla base della decisione debba esserci una
> precisa scelta politica e non solo squisitamente tecnica.
>
> 7. Dieci, cento, mille, diecimila radio web
> Dall'esistenza di un podcast di movimento, orizzontale e condiviso,
> trarrebbero sicuramente vantaggio le radio che nascono, ed auspichiamo
> nasceranno, anche lontano dai grandi centri urbani, dove le realtà di
> movimento non abbondano, perché avrebbero a disposizione da subito del
> buon materiale da mandare in onda.
>
> 8. Una radio non è solo un megafono (ma neanche solo un jukebox)
> Sul piano delle sinergie, proponiamo di offrire ampio spazio ai gruppi
> rock (e non solo rock) emergenti che, passando attraverso una delle
> radio partecipanti, potranno far inserire nel podcast uno o più loro
> brani. Questo ci permetterà di interagire più strettamente con la scena
> indie, con evidenti vantaggi sia per le radio web che per i gruppi.
>
> 9. Il nome della cosa
> Siamo aperti a prendere in considerazione altre idee, ma il nome che al
> momento proponiamo per il podcast di movimento è RANA. L'acronimo
> starebbe per Radio Autonome Non Allineate :)
>
> 10. Conclusione: cosa abbiamo da perdere?
> Concludiamo con un appello ai fratelli e alle sorelle delle radio di
> movimento. Che la Rana, animale totemico a cui affidiamo i destini della
> radiofonia online, lanci i primi segnali verso il mondo in ascolto ed
> inondi la rete con il suo gracidìo. Il momento è ADESSO.
>
>
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> Radio Dissident
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>
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